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Buscoldo,
centro agricolo a poco più di 10 Km a sud di Mantova,
presenta una etimologia incerta tra Bosco Alto
o Bosco
Antico (si pensa anche a Bis
Colto cioè edificato due volte).
Più sicure sono invece le sue origini, testimoniate da
numerosi ritrovamenti neolitici e tombe romane nelle campagne
circostanti, così come l' importanza geografica e militare
della zona, certificata da molti documenti del XIII secolo.
Più precisamente, le depressioni vallive di antichi alvei
fluviali rendevano la zona pescosa, anche se alquanto malsana, ma nel
contempo anche di grande interesse strategico per la difesa militare
esterna della città di Mantova. Con il suo castello "castrum
Buscoldi" e due torri, ora
scomparsi, questa località era un punto obbligato del
sistema difensivo ideato nella prima metà del 1200 e
denominato "Serraglio"; quest' ultimo toponimo è attualmente
rimasto a denominare una piccola borgata situata alla periferia del
paese. Già alla fine del XII secolo vari documenti
riferiscono della Pieve di Assile (Buscoldo) nella Diocesi di Mantova. |
| La
storia non annovera in
Buscoldo fatti o avvenimenti particolarmente significativi, se si
esclude un suo coinvolgimento nelle vicende risorgimentali: il 29
maggio 1848 nell' ambito della gloriosa battaglia
di Montanara e Curtatone la località "Santa"
fu teatro dell' accerchiamento dei patrioti tosco-napoletani che
eroicamente contrastavano a Montanara le truppe di Radetzky
da parte del terzo contingente austriaco di 4.400 uomini comandato dal
principe Frédéric Liechtenstein. Negli anni
1859-1866 il territorio buscoldese era diviso tra il Regno del Piemonte
e l' Impero d' Austria dal canale Corbolo che costituiva un tratto di
confine. Anche di questo fatto ne rimane un toponimo "La Stanga" ad
indicare il posto di confine (leggete cosa riporta Ippolito
Nievo a tal proposito). Agli inizi del 900 Buscoldo fu teatro
non
secondario delle "giornate rosse" di Mantova. Nel dicembre 1919
scoppiarono le famose lotte sociali e politiche che ebbero proprio nel
dirigente sindacale buscoldese Giuseppe
Bertani uno strenuo
difensore delle classi popolari e che nel clima di violenza di quelle
"giornate" perse la vita. |
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Anche
le vicende della
Resistenza al nazifascismo e della guerra di Liberazione Nazionale
(1943-1945) hanno visto episodi e protagonisti significativi nella
nostra realtà paesana : tra tutti vanno ricordati
Enzo
Lombardelli di
Piacenza, ucciso dai fascisti in località S. Lorenzo di
Castellucchio il 25 novembre 1944, a cui è dedicata la
piazza principale di Buscoldo ed il ventenne
Sante
Salmaso ucciso dai
tedeschi il 23 aprile 1945 alla corte Mantellaria prima di
Castelmerlino. Si può concludere che nella sua lunga vicenda
Buscoldo non ha vissuto acclarati avvenimenti ed avuto insigni
personaggi da entrare nei libri di storia; ha visto comunque una lunga,
difficile, generosa vicenda umana, una storia intensa di sofferenze, di
fatiche, di speranze, di generosità di donne e di uomini che
hanno resi concreti ambiziosi progetti di riscatto e di progresso
collettivo.
I. B.
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