LA STORIA DEL PAESE

monumento ai caduti di Buscoldo

Monumento ai caduti di Buscoldo

Grande GUERRA e II Guerra mondiale
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<cartina francese del 1702 della zona del serraglio Buscoldo, centro agricolo a poco più di 10 Km a sud di Mantova, presenta una etimologia incerta tra Bosco Alto o Bosco Antico (si pensa anche a Bis Colto cioè edificato due volte).
Più sicure sono invece le sue origini, testimoniate da numerosi ritrovamenti neolitici e tombe romane nelle campagne circostanti, così come l' importanza geografica e militare della zona, certificata da molti documenti del XIII secolo. Più precisamente, le depressioni vallive di antichi alvei fluviali rendevano la zona pescosa, anche se alquanto malsana, ma nel contempo anche di grande interesse strategico per la difesa militare esterna della città di Mantova. Con il suo castello "
castrum Buscoldi" e due torri, ora scomparsi, questa località era un punto obbligato del sistema difensivo ideato nella prima metà del 1200 e denominato "Serraglio"; quest' ultimo toponimo è attualmente rimasto a denominare una piccola borgata situata alla periferia del paese. Già alla fine del XII secolo vari documenti riferiscono della Pieve di Assile (Buscoldo) nella Diocesi di Mantova.
La storia non annovera in Buscoldo fatti o avvenimenti particolarmente significativi, se si esclude un suo coinvolgimento nelle vicende risorgimentali: il 29 maggio 1848 nell' ambito della gloriosa battaglia di Montanara e Curtatone la località "Santa" fu teatro dell' accerchiamento dei patrioti tosco-napoletani che eroicamente contrastavano a Montanara le truppe di Radetzky da parte del terzo contingente austriaco di 4.400 uomini comandato dal principe Frédéric Liechtenstein. Negli anni 1859-1866 il territorio buscoldese era diviso tra il Regno del Piemonte e l' Impero d' Austria dal canale Corbolo che costituiva un tratto di confine. Anche di questo fatto ne rimane un toponimo "La Stanga" ad indicare il posto di confine (leggete cosa riporta Ippolito Nievo a tal proposito). Agli inizi del 900 Buscoldo fu teatro non secondario delle "giornate rosse" di Mantova. Nel dicembre 1919 scoppiarono le famose lotte sociali e politiche che ebbero proprio nel dirigente sindacale buscoldese Giuseppe Bertani uno strenuo difensore delle classi popolari e che nel clima di violenza di quelle "giornate" perse la vita. la via principale del paese in una cartolina del 1914
reperti preistorici trovati nei pressi del paese
Anche le vicende della Resistenza al nazifascismo e della guerra di Liberazione Nazionale (1943-1945) hanno visto episodi e protagonisti significativi nella nostra realtà paesana : tra tutti vanno ricordati Enzo Lombardelli di Piacenza, ucciso dai fascisti in località S. Lorenzo di Castellucchio il 25 novembre 1944, a cui è dedicata la piazza principale di Buscoldo ed il ventenne Sante Salmaso ucciso dai tedeschi il 23 aprile 1945 alla corte Mantellaria prima di Castelmerlino. Si può concludere che nella sua lunga vicenda Buscoldo non ha vissuto acclarati avvenimenti ed avuto insigni personaggi da entrare nei libri di storia; ha visto comunque una lunga, difficile, generosa vicenda umana, una storia intensa di sofferenze, di fatiche, di speranze, di generosità di donne e di uomini che hanno resi concreti ambiziosi progetti di riscatto e di progresso collettivo.

I. B.

Museo della civiltà contadina e artigianale
di Vittoria e Giuliano Gandolfi






Ricordiamo che una più ampia trattazione della storia del paese  la potete seguire a puntate sulla versione online della "Voce dell' Oratorio",
tratta a sua volta dal CD-ROM realizzato dalla scuola Elementare di Buscoldo.



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