Esprimo anch'io gratitudine a Sua Eccellenza Monsignor Vescovo e a tutti i Sacerdoti che con la loro
presenza testimoniano di aver voluto bene, di voler bene a Don Giulio e alla nostra comunità; bene
ricambiato dal nostro indimenticato parroco che in più occasioni disse e dimostrò profondo affetto
per il suo Vescovo e per i suoi confratelli.
A un anno dalla sua morte non è facile per me come per molti suoi figli spirituali rievocare una delle
figure più alte della vita religiosa e civile del nostro paese per più di 40 anni, un punto di
riferimento quanto mai importante per tutti. Mi sono imposto misura e sobrietà come era nello stile
di Don Giulio.
Alcune domeniche fa nella nostra bella chiesa, al cui decoro tanto si era prodigato Don Giulio,
nella liturgia della Parola sono risuonate le significative parole di San Paolo a Timoteo
"… annunzia la Parola di Dio, insisti in ogni occasione, rimprovera, raccomanda e incoraggia
con ogni magnanimità e dottrina".
Subito il pensiero di molti è andato a don Giulio, che ha proprio fatto sua l'esortazione di
San Paolo, ha improntato il suo servizio di sacerdote alla generosità, alla fermezza dei principi,
alla grande umanità, alla condivisione dei misteri gaudiosi e dolorosi della sua gente. Ci ha amato
come un Padre, carico di attenzione, di affetto e di sensibilità; buono con tutti, fermo ed
esigente soprattutto con quelli che più amava.
Chiedo scusa se faccio riferimento ad un aneddoto personale. In alcune occasioni nelle quotidiane
frequentazioni il discorso ed i ricordi cadevano sui nostri maestri: dopo che don Giulio si era
soffermato su quelli che con gratitudine ricordava suoi maestri gli veniva spontaneo chiedere:
"e tu quali maestri hai avuti?" Alla mia risposta con l'indicazione del mio maestro delle
scuole elementari e degli anni e delle scelte successive nonché di alcuni significativi sacerdoti,
ecco inevitabile con una punta di simpatica gelosia "ed io non ti sono stato un po' maestro?"
No, don Giulio, è stato più di un maestro, per molti di noi è stato un Padre premuroso,
affettuoso e generoso ed il settimanale pellegrinaggio di molti buscoldesi al cimitero di
Volta Mantovana è la dimostrazione del nostro grazie per tutto quello che da Lui abbiamo ricevuto.
Mi manca molto, ci manca molto Don Giulio e le significative parole scolpite sulla lapide che oggi
scopriamo sono un chiaro riconoscimento della gratitudine dell'intera nostra comunità per il suo
indimenticato ed indimenticabile parroco.
Iginio Bottani